{"id":4350,"date":"2021-09-30T19:55:39","date_gmt":"2021-09-30T17:55:39","guid":{"rendered":"http:\/\/itsall-energyutility.com\/?page_id=4350"},"modified":"2022-03-02T18:30:00","modified_gmt":"2022-03-02T17:30:00","slug":"intervista-savoca-docflow","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/itsall-energyutility.com\/index.php\/intervista-savoca-docflow\/","title":{"rendered":"zintervista Savoca DOCFLOW"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4300 alignleft\" src=\"http:\/\/itsall-energyutility.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/SAVOCA-MAURIZIO-DOCFLOW.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/itsall-energyutility.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/SAVOCA-MAURIZIO-DOCFLOW.png 200w, https:\/\/itsall-energyutility.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/SAVOCA-MAURIZIO-DOCFLOW-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><span style=\"color: #00ccff;\"><strong>Intervista<\/strong><\/span><\/h1>\n<p><strong>Maurizio Savoca <\/strong>Partner <strong>DOCFLOW<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #00ccff;\"><strong>A che punto siamo con la digitalizzazione dei processi nelle realt\u00e0 aziendali italiane?<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>Come spesso succede la focalizzazione sulla transizione digitale nelle grandi organizzazioni prende diverse vie: alcune veloci e affrontate con lucidit\u00e0, altre lente, lentissime e improntate alla casualit\u00e0. Si \u00e8 fatto molto ad esempio nella dimensione della relazione con il cliente o nella creazione di modelli di vendita elettronici intelligenti, digitalizzando la relazione e creando soluzioni di omnicanalit\u00e0 e di social engagement. Ci si \u00e8 concentrati insomma sul \u201cmiglio\u201d pi\u00f9 prezioso per il business operando una trasformazione molto orientata ai rapporti con l\u2019esterno. Poco invece, pochissimo, nella digitalizzazione dei processi interni, soprattutto sui processi decisionali e di maggior valore strategico dell\u2019azienda. Tutte le attivit\u00e0 a forte impatto sul futuro dell\u2019organizzazione, dalla progettazione creativa alla definizione di un semplice budget, viaggiano ancora su fogli elettronici e su uno scambio intenso di mail difficili da organizzare.<\/p>\n<p>Nelle intranet continua a prevalere la presenza ingombrante degli ERP o di soluzioni verticali che monopolizzano, e a volte ingessano, i processi di tutte le funzioni aziendali. Ovviamente parliamo di strumenti essenziali ma che non danno una copertura totale sul processo e non supportano gli utenti nelle fasi collaborative, ovvero quando si necessita di una attivit\u00e0 di raccolta di informazioni o di pareri, quando si devono collezionare le approvazioni necessarie per validare una transazione, quando si devono prendere decisioni in modo cooperativo. Nessun processo di business pu\u00f2 essere ingabbiato in una struttura predefinita. Le aree non definite, le fasi di lavoro a \u201cquattro mani\u201d, le azioni correttive in progress sono innumerevoli e impossibili da disegnare a priori. Standardizzare alcune parti \u00e8 augurabile ma sovradimensionare il perimetro di applicazione e\/o strutturare in modo eccessivo pu\u00f2 essere letale.<\/p>\n<p>Da sempre esistono sul mercato strumenti di BPM e di case management che consentono di complementare gli ERP e i verticali estendendone le funzionalit\u00e0 e arrivando in modo capillare e puntuale agli utenti per consentirgli di fare le sue scelte e condividere i propri contributi. L\u2019affiancamento di tecnologie \u201cmorbide\u201d a quelle \u201crobuste e rigorose\u201d che oggi utilizziamo quotidianamente \u00e8 una sfida complessa ma necessaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #00ccff;\"><strong>Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec difficile introdurre questi strumenti?<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>Semplicemente per abitudine e per una sorta di rifrazione ottica che non ci fa accettare la flessibilit\u00e0 e la indeterminatezza come due caratteristiche essenziali dei processi lavorativi. Per cui di fatto abbiamo due modi di agire: o cerchiamo sul mercato soluzioni standard da imporre in modo monolitico alla propria organizzazione o ci affidiamo ciecamente agli RPA e dunque alla robotizzazione del processo nei suoi task pi\u00f9 ripetitivi.<\/p>\n<p>L\u2019effetto \u00e8 uno spostamento in massa degli utenti verso gli strumenti di comunicazione (mail, chat, videochiamate\u2026) che vengono affollati e intasati da messaggi che servono a supportare lo stato di avanzamento di un processo e\/o a sbloccare e risolvere le fasi critiche delle attivit\u00e0 in corso.<\/p>\n<p>Noi riteniamo che &nbsp;mixare gli ERP e gli strumenti che robotizzano con soluzioni che reggono la creativit\u00e0 degli utenti e ne supportino le esigenze di adattabilit\u00e0 \u00e8 la sfida pi\u00f9 difficile della Digital Transformation. L\u2019automazione pu\u00f2 essere buona o cattiva, ma questo \u00e8 scontato. Ci\u00f2 che \u00e8 meno ovvio e che il digitale funziona bene quando si occupa degli umani e rappresenta una leva per sviluppare opportunit\u00e0 reali di crescita e funziona meno, o quasi per nulla, quando si mira ciecamente all\u2019efficienza e al taglio dei costi. La misura pi\u00f9 importante di qualsiasi trasformazione digitale rimane l\u2019uomo, il suo spazio di azione, la sua capacit\u00e0 di esprimersi con successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Intervista Maurizio Savoca Partner DOCFLOW &nbsp; &nbsp; &nbsp; A che punto siamo con la digitalizzazione dei processi nelle realt\u00e0 aziendali italiane? Come spesso succede la focalizzazione sulla transizione digitale nelle grandi organizzazioni prende diverse vie: alcune veloci e affrontate con lucidit\u00e0, altre lente, lentissime e improntate alla casualit\u00e0. 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